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OBEY (Shepard Fairey) è uno degi artisti più influenti della scena urbana contemporanea.
L'artista è noto per la sua estetica potente e immediata che rielabora i codici della propaganda per trasformarli in strumenti di critica sociale e consapevolezza politica.
La vita, le principali opere e le mostre da non perdere di OBEY.
Shepard Fairey (Charleston, 1970) è l’artista dietro Obey, il cui nome d’arte deriva dalla campagna di sticker André the Giant has a Posse del 1989, realizzata quando l’artista era ancora uno studente della Rhode Island School of Design.
Da quel momento il suo nome è stato associato all'iconico volto stilizzato del wrestler francese André the Giant e il suo percorso è proseguito attraverso l’hip hop e il punk rock, culture che gli hanno insegnato a mettere in discussione le convenzioni sociali. Attraverso questa poetica che anima tutte le sue opere, lo street artist invita il pubblico ad interrogarsi e ad assumere una posizione critica riguardo tematiche di grande rilevanza ambientale, sociale e politica.
Il linguaggio di Shepard Fairey è essenziale, audace e trae ispirazione dall'arte d'avanguardia e di propaganda del Novecento, dal Futurismo al Costruttivismo russo. Shepard Fairey ha esposto in importanti istituzioni culturali e gallerie in tutto il mondo.
Le Gallerie d'Italia - Napoli dal 6 maggio al 6 settembre 2026, hanno presentato la mostra "OBEY: Power to the peaceful" con la curatela di Giuseppe Pizzuto.
6 maggio - 6 settembre 2026
La mostra "OBEY: Power to the peaceful" esplora uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la pace come scelta attiva e responsabilità collettiva. In un momento storico segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni sociali, il lavoro di OBEY invita a immaginare nuovi spazi di dialogo, solidarietà e cambiamento.
Attraverso oltre cento opere tra pezzi unici, serigrafie, HPM (Hand Finished Prints) e lavori su diversi supporti, il percorso espositivo attraversa alcuni dei nuclei centrali della ricerca dell’artista: il rapporto tra potere e comunicazione, la costruzione del consenso, le lotte per la giustizia e il ruolo delle comunità come forza di trasformazione.