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Gallerie d'Italia - Torino
Dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027
Ingresso intero 12 euro, ridotto 10 euro, ridotto speciale 6 euro per clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo; gratuità per convenzionati, scuole, under 26, prima domenica di ogni mese.
Il libro fotografico Allemandi della mostra "Anastasia Samoylova. Harbor" è disponibile on line, nei bookshop di Gallerie d'Italia e nelle principali librerie della tua città.
Le Gallerie d'Italia - Torino presentano la mostra “Anastasia Samoylova. Harbor”, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera e aperta al pubblico dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.
Anastasia Samoylova porta avanti una sua analisi fotografica raccontando l’anima di 7 città portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul. “La fotografia è un medium che comprime tempo e spazio in un’unica cornice” dichiara l’artista. Tempo e spazio sono elementi fondamentali nella composizione di una fotografia così come lo sono per lo sviluppo delle città portuali.
I porti sono spazi strutturali che si sono evoluti nel tempo e nello spazio, sono un nesso di trasformazioni, intersezioni, dinamismi, contraddizioni, inclusioni ed esclusioni, ricchezza e povertà, passato, presente e futuro. Sono luoghi di transizione temporale e spaziale, contraddistinti dall’irrefrenabile espansione commerciale, dal pericolo dell’instabilità climatica, dalle criticità degli scambi migratori e dalla sconfinatezza della saturazione visiva.
Samoylova con la sua lente fotografica registra questa euforia di suoni, colori, forme, ombre, luci, pieni e vuoti, restituendo una visione alquanto peculiare dei porti selezionati. Con la visione caleidoscopica che la contraddistingue, dove il soggetto viene restituito tramite la sovrapposizione di svariati livelli visivi, le sue immagini ci invitano a fermarci, a intensificare lo sguardo e a prendere il tempo necessario per osservarle.
Mantenendo un legame con la tradizione documentaria, l’artista arriva a creare immagini che sono al tempo stesso concettualmente rigorose e visivamente poetiche. Il suo lavoro si sottrae al consumo immediato a favore, invece, di un’osservazione prolungata attraverso stratificazioni di sguardo, ambiguità e significato.
Anastasia Samoylova è un’artista americana la cui ricerca spazia tra fotografia, pittura e installazione. Muovendosi tra immagini di carattere documentario e interventi realizzati in studio, ha sviluppato una pratica originale che indaga il modo in cui la vita contemporanea viene plasmata, mediata e mitizzata attraverso le immagini. Il suo lavoro affronta l’intreccio tra crisi ambientale, spettacolarizzazione dei consumi e immaginario politico, mettendo in luce le tensioni tra superficie e struttura, seduzione e instabilità, realtà e rappresentazione.
Il lavoro di Samoylova è stato presentato in mostre personali presso il Metropolitan Museum of Art di New York; il Norton Museum of Art di West Palm Beach; la Saatchi Gallery di Londra; C/O Berlin; Fundación MAPFRE, a Madrid e Barcellona; il Nasher Museum of Art; il George Eastman Museum e il Chrysler Museum of Art, tra le altre istituzioni.
Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York; del Metropolitan Museum of Art di New York; del Pérez Art Museum Miami; dell’High Museum of Art di Atlanta e del Museum of Contemporary Photography di Chicago, tra le altre.