con Alessia Vessicchio, Barbara Costa
Modera Paola Italiano (La Stampa)
La scomparsa del maestro Peppe Vessicchio, amato in modo trasversale da un pubblico trasversale per la sua poliedricità, affabilità, gentilezza e competenza, ha lasciato il paese e gli appassionati di musica privi di un punto di riferimento che pensavamo imperituro. Dato che la memoria è il pane di Archivissima, la notte degli archivi del palinsesto 2026 è dedicata a una stella speciale che ha smesso di brillare troppo precocemente.
E dato che un archivio su Vessicchio ancora non c’è, noi lo costruiremo alla nostra maniera: usando un gioco di rimandi tra la memoria collettiva, fatta della storia della manifestazione che più gli ha dato notorietà, il Festival di Sanremo, e quella dei ricordi delle persone che dentro quella storia sono cresciute, quella del Paese, di cui il Festival è sempre stato specchio, testimone e a volte termometro, e quella personale, attraverso le parole e il ricordo della figlia, Alessia Vessicchio.
A cucire questo gioco di rimandi, tra aneddoti, storie, immagini d’archivio sarà Paola Italiano, custode giornalistica e appassionata della storia della manifestazione.