Il lavoro di ricerca condotto da Silvia Rosi, fotografa italo-togolese nata a Scandiano (RE) e sfociato nella mostra Disintegrata - realizzata per la Collezione Maramotti nel 2024 - è un viaggio nella storia personale dell'artista, che attinge al retaggio della sua famiglia, giunta in Italia negli anni Novanta.
L’esposizione, attraverso l’attivazione di una rete italiana di cittadini provenienti dall’Africa, è stata il punto di partenza per la creazione di un archivio familiare, tuttora in divenire, delle diaspore afrodiscendenti in Italia, nonché strumento per approfondire nuove possibilità di trasmissione della conoscenza visiva attraverso immagini vernacolari. Il gesto di riesumazione compiuto dall’artista, nell’intento di colmare una lacuna storica, è diventato un’occasione per rielaborare esperienze familiari inscenando ricordi condivisi che, attraverso la riattivazione delle memorie di un singolo, si trasformano in messaggi collettivi.
In dialogo con il vicedirettore delle Gallerie d’Italia, Antonio Carloni, l’artista rifletterà su come la pratica archivistica sia uno dei motori della sua ricerca più recente.
In collaborazione con Collezione Maramotti