con Grazia Toderi in conversazione con Marcella Beccaria
La pratica di Grazia Toderi esalta gli aspetti più immateriali e trascendenti del video come mezzo espressivo e artistico. Strutturate come proiezioni video a ciclo continuo, le opere dell’artista evocano epifanie di luce scandite da flussi temporali liberi da una logica lineare.
Se nelle sue prime opere, Toderi fissa la propria attenzione su azioni apparentemente quotidiane, domestiche e ripetitive, immergendosi nel mondo, nei suoi successivi lavori l’artista solleva gradualmente lo sguardo, spostandosi in alto, sopra alla Terra esprimendosi attraverso immagini aeree di stadi, arene, teatri o città. Esplorando la finitezza umana e la vastità del cosmo, Toderi mette in relazione le memorie private con un immaginario collettivo fantastico nato dalla cultura mediatica.