RICERCHE PIÙ FREQUENTI
RISULTATI SUGGERITI
Gallerie d'Italia - Torino
Dal 5 al 30 marzo 2025
L’impatto zero non esiste. È da questa premessa che nasce “Thermocene”, una mostra di Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore (Mybosswas) e Andrea Cassi e Michele Versaci (EX.), che si svolge in più sedi e in tappe successive. La prima, dal 5 al 30 marzo 2025, tocca la città di Torino, alle Ghiacciaie del Mercato Centrale e alle Gallerie d’Italia.
In seguito, “Thermocene” proseguirà il suo viaggio coinvolgendo enti museali e istituzioni culturali nazionali e internazionali, a partire da un evento performativo a Milano nell’ambito della fiera di arte moderna e contemporanea miart – dal 4 al 6 aprile –, preview della mostra che si terrà alla GAMeC di Bergamo dal 7 giugno al 14 settembre.
Il progetto “Thermocene” è un viaggio che intreccia musica, architettura, cinema e arte – declinandosi in ciascuno di questi linguaggi attraverso supporti differenti: una mostra, un film documentario, un libro - per esplorare il concetto di cooperazione e interconnessione degli esseri umani nell’era dei cambiamenti climatici.
L’opera che ne rappresenta il cuore è una sinfonia visiva e sonora creata da Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore (Mybosswas) all’interno di due bivacchi futuristici, a 3000 metri di altitudine sulle Alpi piemontesi, progettati da EX., laboratorio di progettazione nato dal lavoro di Andrea Cassi e Michele Versaci.
I due compositori, lontani trenta chilometri l’uno dall’altro, immersi nella solitudine glaciale dei due accampamenti, privi di alcun servizio di base, hanno cooperato attivamente trasformando le tracce invisibili dell’uomo presenti nell’ambiente, come rumori e onde radio, in un canto corale. I due performer evocano un mondo in cui natura ed esseri umani collaborano coscientemente nella costruzione di una nuova coscienza collettiva.
Nella sua forma espositiva, a cura di ARTECO, alle Gallerie d’Italia, “Thermocene” è presentato attraverso un’installazione video a doppio canale, anteprima del film omonimo prodotto da KINO Produzioni, in fase di preproduzione. Nella stessa sede, venerdì 28 marzo alle 18.30, si terrà inoltre una performance live in cui i due compositori Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore (Mybosswas) dialogheranno per dar vita a una nuova sinfonia sonora generata dalle tracce invisibili dell’uomo raccolte nei bivacchi in alta quota.
Il progetto intende dimostrare, in modo poetico ed empirico, che è impossibile pensare a un pianeta senza un impatto totalizzante dell’uomo. In questo senso il concetto di impatto zero diventa utopico e irraggiungibile. L’uomo è presente anche dove è invisibile e la consapevolezza di una natura sempre più contaminata dai dispositivi creati dall’uomo sarà necessariamente al centro di un nuovo concetto di libertà e di sopravvivenza, in un’era che fatichiamo ad accettare: quella del Thermocene, termine che, diversamente da Antropocene, mette al centro l’habitat e non più l’essere umano. Come ha sottolineato Richard Stallman, l’attivista visionario che lo ha coniato nel 2015, il fenomeno più incisivo dell’era geologica che stiamo vivendo è infatti l’aumento della temperatura causato dalle attività umane.