RICERCHE PIÙ FREQUENTI
Le Gallerie d'Italia - Napoli, dal 6 novembre al 7 marzo 2027, presentano la mostra “Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici” curata da Francesco Leone, Fernando Mazzocca e Elisabetta Rasy, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e il patrocinio del Comune di Napoli.
La mostra pone in dialogo per la prima volta la vita, le opere e le straordinarie carriere di Angelica Kauffmann (1741-1807) ed Élisabeth Louise Vigée Le Brun (1755-1842), due artiste che, per importanza storica e qualità della loro produzione, possono essere annoverate tra le più grandi pittrici di tutti i tempi.
Già celebrate dai contemporanei e protagoniste della scena culturale europea, entrambe riuscirono ad affermarsi in un contesto generalmente dominato dagli uomini, conquistando un ruolo di primo piano nelle principali corti e accademie del continente.
Il percorso espositivo ripercorre le loro vicende umane e professionali attraverso un ampio confronto tra dipinti e autoritratti, evidenziando affinità e differenze tra due personalità profondamente distinte ma accomunate da un eccezionale talento, da una forte determinazione e da una moderna consapevolezza del proprio valore. La mostra approfondisce il diverso approccio delle due artiste alla pittura: da una parte Angelica Kauffmann, colta e cosmopolita, capace di dominare la pittura di storia, i temi allegorici, i soggetti ispirati dalla letteratura e il genere del ritratto; dall'altra Élisabeth Vigée Le Brun, interprete insuperata del ritratto aristocratico e di corte, celebre per aver immortalato la regina Maria Antonietta e gli esponenti delle principali famiglie della nobiltà europea, dalla Francia alla Russia. Angelica attenta e riflessiva, pittrice della grazia; Élisabeth spontanea, immediata e geniale, pittrice del sublime.
Una parte centrale della mostra è dedicata ai loro rapporti con l'Italia, luogo fatale per la loro formazione, affermazione e consacrazione internazionale. Roma e Napoli, in particolare, costituiscono il filo conduttore della narrazione, permettendo di approfondire il rapporto di entrambe con la corte borbonica e con l'ambiente culturale del Grand Tour. Attraverso il confronto tra opere dedicate agli stessi personaggi, e tra i loro autoritratti, emergono la forza e la determinazione di queste due donne del Settecento nel costruire la loro affermazione e nel trasmettere una consapevole immagine di sé, diventando modelli di indipendenza professionale e di emancipazione femminile.
La mostra offre così l'opportunità di riscoprire due figure straordinarie che, tra Illuminismo, Neoclassicismo e Rivoluzione, contribuirono a ridefinire il ruolo dell'artista nella società europea, lasciando un'eredità destinata a influenzare la storia dell'arte ben oltre il loro tempo.
Questo straordinario racconto per immagini, infine, si apre con particolare attenzione alle molte donne pittrici che, sulla scorta delle conquiste culturali dell’Illuminismo, si affermarono come protagoniste tra I’Italia e la Francia tra tardo Settecento e primo Ottocento.