RICERCHE PIÙ FREQUENTI
Le Gallerie d'Italia - Napoli, dal 3 aprile al 5 luglio 2026 presentano la mostra “Vortici. Alexi Worth in dialogo con la ceramica", a cura di Silvia Gaspardo Moro e Richard Neer: un inedito dialogo tra le ceramiche attiche e magnogreche della Collezione Caputi e l’arte contemporanea dell’artista americano Alexi Worth.
Nove tele di Alexi Worth, che per la prima volta espone in Italia, condividono le sale delle Gallerie d’Italia con quattro crateri della Collezione Caputi di Intesa Sanpaolo, selezionati da Richard Neer, professore di Storia dell'arte dell'Universita' di Chicago, in una riflessione che attraversa la storia sul tema del simposio e della gestualità del bere.
Alexi Worth ripropone immagini “fatte dalla mente e dalle mani”. Con uno stile distintamente preciso e compresso, Worth offre versioni enigmatiche e reinventate di cose ordinare: più recentemente calici da vino, mani e foglie. Con superfici e punti di vista sottilmente insoliti, l’arte di Worth si distingue per l’essenzialità, suggerendo uno sforzo a restituire il potere contemplativo dell’astrazione all’arte figurativa.
Alexi Worth (New York, 1968) è un artista di New York il cui lavoro esplora cosa significhi, nel nostro ambiente digitale iper-saturo, che le immagini siano "create dalla mente e realizzate a mano". Nel suo stile particolare, preciso e conciso, Worth offre versioni enigmatiche e reinventate di oggetti comuni, tra cui bicchieri da vino, porte, mani e foglie. Con superfici e osservati da punti di vista insoliti, l'arte di Worth si distingue da gran parte della figurazione recente per la sua essenzialità e semplicità, suggerendo un tentativo di restituire il potere contemplativo dell'astrazione all'arte figurativa.
Worth ha ricevuto premi dalla Guggenheim Foundation, dalla Tiffany Foundation e dalla New England Foundation for the Arts, ed è rappresentato dalla galleria DC Moore di New York. Oltre alla pittura, Worth è un noto critico d'arte, e ha recensito mostre per The New Yorker, Artforum, T magazine, Art in America, ARTnews e altre riviste. Ha scritto testi per cataloghi di artisti come Jasper Johns, Carroll Dunham, Jackie Saccoccio e Jim Nutt.