Lisetta Carmi

LUOGO E ANNO DI NASCITA

Genova, 1924 - Cisternino, 2022 

Lisetta Carmi è stata una delle personalità più interessanti del panorama fotografico italiano.

La vita, le principali fotografie e le mostre da non perdere della fotografa Lisetta Carmi.

,,
Lisetta Carmi, Autoritratto, 1974, © Lisetta Carmi-Martini & Ronchetti

Biografia di Lisetta Carmi

Lisetta Carmi nasce a Genova il 15 febbraio 1924, in un'agiata famiglia borghese di origini ebraiche. A causa delle leggi razziali è costretta nel 1938 ad abbandonare la scuola e a rifugiarsi con la famiglia in Svizzera. Prosegue lo studio del pianoforte e, dopo il diploma, si dedica all'attività di concertista fino al 1960.

In questi anni si avvicina in modo casuale alla fotografia accompagnando l'amico etnomusicologo Leo Levi in Puglia a San Nicandro Garganico per registrare i canti degli ebrei. Al suo ritorno queste prime immagini, scattate con una piccola Agfa Silette, sono accolte molto favorevolmente: Carmi decide che la fotografia sarebbe diventata la sua professione

Viaggi e reportage dell’artista Lisetta Carmi tra Genova e l'Europa

Per tre anni lavora come fotografa al Teatro Duse di Genova. Il Comune di Genova le commissiona una serie di reportage. Carmi descrive con sguardo personalissimo le diverse realtà e problematiche sociali della città come, ad esempio, gli ospedali, l'anagrafe, il centro storico e le fogne cittadine.

La sua lettura critica risalta anche nell’interpretazione della statuaria funebre, a partire dal titolo del reportage dedicato al Cimitero Monumentale di Staglieno: Erotismo e autoritarismo a Staglieno.

Dopo aver realizzato nel 1964 un'ampia indagine nel porto di Genova, diventata poi una mostra itinerante, riprende la profonda analisi sulla Sardegna, iniziata due anni prima, e terminata negli anni '70. L'anno successivo si reca a Parigi e da questa esperienza nasce il volume Métropolitain, libro d'artista contenente una serie di scatti della metropolitana parigina

Viaggia in Europa: a Belfast in Irlanda dove si sta consumando la rivolta, in Inghilterra e a Amsterdam dove nel 1966 documenta la protesta dei Provos, primo movimento di controcultura in Olanda.

Nel 1969 viaggia per tre mesi in America Latina e l'anno successivo in Afghanistan e Nepal. Nel 1971 compra un trullo in Puglia, a Cisternino. Il 12 marzo 1976 conosce a Jaipur, in India, Babaji Herakhan Baba, il Mahavatar dell'Himalaya, incontro che trasformerà radicalmente la sua vita. Lo stesso anno è in Sicilia per incarico della Dalmine per il volume Acque di Sicilia, dove sono raccolte immagini del paesaggio e della realtà sociale della regione, accompagnate da un testo di Leonardo Sciascia.

 

Il progetto sui travestiti genovesi

Nel 1965 prende corpo il suo progetto più noto, che nel 1972 diventerà tra molte difficoltà un libro, dedicato ai travestiti genovesi che vivevano nell'antico ghetto ebraico di Genova. Nel suo racconto, che si svolge nell’arco di sei anni, Carmi usa la macchina fotografica per conoscere e capire, stabilendo relazioni sincere ed empatiche coi soggetti, senza pregiudizi perché al centro del suo interesse e della sua indagine pone l’essere umano, con il suo dramma e la lotta per la ricerca di un'identità.

 

America Latina, Afghanistan e Nepal

Nel 1969 viaggia per tre mesi in America Latina e l'anno successivo in Afghanistan e Nepal. Nel 1971 compra un trullo in Puglia, a Cisternino. Il 12 marzo 1976 conosce a Jaipur, in India, Babaji Herakhan Baba, il Mahavatar dell'Himalaya, incontro che trasformerà radicalmente la sua vita. Lo stesso anno è in Sicilia per incarico della Dalmine per il volume Acque di Sicilia, dove sono raccolte immagini del paesaggio e della realtà sociale della regione, accompagnate da un testo di Leonardo Sciascia.

 

Ritratti di artisti e intellettuali: il premio Niépce e la serie su Ezra Pound

Grazie alla sua capacità di essere presente negli eventi culturali di rilievo, negli anni Carmi realizza una galleria di ritratti di artistipersonalità del mondo della cultura del tempo tra cui Edoardo Sanguineti, Leonardo Sciascia, Lucio Fontana, Carmelo Bene, Luigi Nono, Luigi Dallapiccola, Claudio Abbado, Jacques Lacan. La serie più nota, dedicata a Ezra Pound, scattata nel 1966 presso l'abitazione del poeta sulle alture di Zoagli, le valse il prestigioso premio Niépce.

 

Cisternino e la costruzione dell’ashram Bhole Baba

Negli anni successivi Lisetta Carmi si dedicherà completamente alla costruzione dell'ashram Bhole Baba, a Cisternino, e quindi alla diffusione degli insegnamenti del suo maestro. Nel 1995 incontra, dopo trentacinque anni, il suo ex allievo di pianoforte Paolo Ferrari e inizia con lui una collaborazione di studio filosofico-musicale. Nel 1997 lo Stato Italiano riconosce al Centro Bhole Baba lo statuto di Ente Morale e Lisetta Carmi può allontanarsi dalle attività dell'ashram. 

La sua vita è oggetto di un documentario del regista Daniele Segre dal titolo Un'anima in Cammino, che sarà presentato al festival di Venezia nel 2010. 

Numerose mostre e libri segnano il recente rinnovarsi dell’interesse sul suo lavoro fotografico e sulla sua vita. Dalla sua casa di Cisternino, Lisetta Carmi lo ha seguito con affettuoso distacco.

 

Dove sono state esposte le fotografie di Lisetta Carmi

Le Gallerie d'Italia - Torino, dal 22 settembre 2022 al 12 febbraio 2023, hanno presentato la mostra "Lisetta Carmi. Suonare forte”.
La mostra ha avviato il progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch e proseguito nel 2023 con Mimmo Jodice (Senza tempo) nel 2024 con Antonio Biasiucci (Arca) e nel 2025 con Olivo Barbieri (Spazi altri).