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RISONANZA/RESONANCE | Veronique Vanhoucke + Francesco Leprino

DOVE
Gallerie d'Italia - Milano
QUANDO
24/09/2026

18:00 - 19:00

DESTINATARI

Adulti

TAG

Un compositore si ispira a un quadro per realizzare un brano, una pianista lo interpreta, un filmmaker interpreta la relazione fra il compositore e il quadro filtrata dall’interpretazione della pianista. Una catena infinita di rimandi in cui si arricchisce il momento della performance e il senso della composizione.

I due libri delle Metamorphoses, composti fra il 2015 e il 2020, rappresentano l’eredità di questo grande compositore statunitense scomparso nel 2022. Scritti per pianoforte amplificato con diverse preparazioni e tecniche estese, con l’ausilio di altri strumenti e di interventi anche vocali di un pianista che potremmo definire “multitasking”, sono costituiti da due serie di dieci pezzi ciascuna dedicati ad altrettanti quadri contemporanei e della fine dell’Ottocento.

Ben quattro opere di Klee, tre di Van Gogh, tre di Chagall, due di Gauguin, oltre a Kandinskij, Picasso, Klimt e altri pittori americani. La musica di Crumb si pone in relazione, rispetto alle immagini, non in maniera direttamente descrittiva (l’antecedente è quello dei Quadri di Musorgskij), ma creando delle corrispondenze, lasciandosi suggestionare a volte dal titolo, a volte dal tono del dipinto, altre volte da significati sottesi o estesi.

Ad esempio: nel brano ispirato al Violinista di Chagall, Crumb, attraverso il pedale tonale, fa risuonare per tutto il brano le quattro corde vuote del violino, mentre le due mani disegnano ritmi e danze ebraiche; nel Cavaliere azzurro di Kandinskij Crumb recupera Erlkönig di Goethe, quindi la galoppata del Lied di Schubert; in Suono antico di Klee il compositore evoca un clima medievale tramite gli intervalli di quarta; nella Signora in oro di Klimt, Crumb incrocia due scale per toni interi per rendere brillante e luminoso il brano; in Pasqua di Chagall evoca il suono delle campane con passaggi di armoniche parziali di quinta e accordi acuti di dodici note.

Crumb ci sembra abbia creato per ogni quadro una sorta di narrazione musicale per un immaginario film muto. Il live video dà corpo a questo film muto animando gli elementi figurali dei dipinti, attraverso un’indagine nel microcosmo delle singole opere, con un incedere che asseconda il flusso temporale della musica, e crea un’ulteriore lettura delle interazioni visivo-musicali, potenziando e chiudendo così il cerchio delle relazioni: dal quadro alla musica, all’approfondimento video provocato dal connubio dei due linguaggi.

PROGRAMMA 

George Crumb, Metamorphoses

Selezione da Book I e Book II

BOOK I

1. Black Prince (Paul Klee, 1927)

2. Goldfish (Paul Klee, 1925)

3. Crows over the Wheatfield (Vincent van Gogh, 1890)

4. The Fiddler (Marc Chagall, 1913)

6. Perilous Night (Jasper Johns, 1990)

7. Clowns at Night (Marc Chagall, 1957)

8. Contes barbares (Paul Gauguin, 1902)

9. The Persistence of Memory (Salvador Dalí, 1931)

10. The Blue Rider (Wassily Kandinsky, 1903)

BOOK II

2. Landscape with Yellow Birds (Paul Klee, 1923)

3. Christina’s World (Andrew Wyeth, 1948)

4. Purple Haze (Simon Dinnerstein, 1991)

5. Portrait of Adele Bloch-Bauer (Lady in Gold) (Gustav Klimt, 1907)

7. Guernica (Pablo Picasso, 1937)

10. The Starry Night (Vincent van Gogh, 1889)

Informazioni e prenotazioni
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata al link