«Una tensione che inarca la vita»: così il sociologo Georg Simmel definiva l’esperienza avventurosa. Da queste parole prende avvio un dialogo sull’avventura come forza capace di condurre lo spirito oltre la gabbia dell’abitudine. Tra segno pittorico e pensiero filosofico, tra geografie fisiche e coordinate interiori, l’incontro con l’ignoto diventa un’occasione per ampliare i confini dello sguardo e misurarsi con un azzardo che, mentre piega il quotidiano, rende l’anima misteriosamente più vasta.