Dal 17 marzo al 12 luglio 2026, Azienda Speciale Palaexpo e Intesa Sanpaolo presentano a Palazzo Esposizioni Roma una grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano (Roma, 1934 – 1998), una delle figure più significative e popolari dell’arte italiana del secondo Novecento. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia, main partner Eni e con il supporto della Fondazione Silvano Toti.
A cura di Daniela Lancioni, curatrice dell’Azienda Speciale Palaexpo, la mostra restituisce la biografia artistica di Schifano attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere degli esordi degli anni Cinquanta, informali e materiche, ai primi monocromi del 1960, dalla stagione inaugurata con la mostra Tutto nel 1963 alla Galleria Odyssia di Roma alle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dalle figure della storia dell’arte (dai Futuristi a Malevič), dai Paesaggi TV al cinema fino ai dipinti fuori misura degli anni Ottanta e ai lavori degli Novanta nei quali più esplicita si è manifestata la sensibilità dell’artista per le emergenze sociali.
Figura di assoluto rilievo, Mario Schifano ha attraversato la scena artistica italiana con un percorso caratterizzato da innovazioni continue, dialogando con le principali istanze del secondo Novecento, spesso anticipandole. Il suo lavoro è l’espressione di un costante desiderio di rigenerare la pittura elaborando inesplorati modi di guardare e di pensare attraverso linguaggi diversi, oltre alla pittura, la fotografia e il cinema, tutti rappresentati nella mostra.