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Joan Miró
Joan Miró
Joan Miró
Joan Miró nasce a Barcellona il 20 aprile del 1893. Nel 1920 si trasferisce a Parigi dove stringe amicizia con Picasso e altri artisti dadaisti. Qui incontra e sposa Pilar, la donna da cui avrà la sua unica figlia, Maria Dolores. Tra gli anni Venti e la seconda guerra mondiale, Miró proverà a tornare in patria dove si dedicherà alla pittura e si avvicinerà al surrealismo.Joan Miró
Joan Miró nasce a Barcellona il 20 aprile del 1893. Nel 1920 si trasferisce a Parigi dove stringe amicizia con Picasso e altri artisti dadaisti. Qui incontra e sposa Pilar, la donna da cui avrà la sua unica figlia, Maria Dolores. Tra gli anni Venti e la seconda guerra mondiale, Miró proverà a tornare in patria dove si dedicherà alla pittura e si avvicinerà al surrealismo.
Allo scoppio della guerra deciderà di tornare a Parigi per salvarsi dalla dittatura franchista, dove estenderà la propria arte anche alle ceramiche e alla scultura in bronzo. Dal 1956 decide di vivere per sempre a Palma di Maiorca, isola spagnola della quale è innamorato, dove morirà ormai novantenne.
Allo scoppio della guerra deciderà di tornare a Parigi per salvarsi dalla dittatura franchista, dove estenderà la propria arte anche alle ceramiche e alla scultura in bronzo. Dal 1956 decide di vivere per sempre a Palma di Maiorca, isola spagnola della quale è innamorato, dove morirà ormai novantenne.
La scultura in marmo bianco di Carrara è un’opera di grandi dimensioni 163 x 240 x 147,5 cm. L’opera è una della tre versioni eseguite nelle officine della società Henraux di Querceta e riprende uno dei temi fondamentali dell’iconografia di Miró, l’uccello, personaggio dell’immaginario onirico e fantastico che prende però spunto dal reale. Nel secondo dopoguerra i personaggi dell’artista hanno una natura ibrida, combinando forme diverse e rendendo ogni figura un insieme di possibilità. L’opera va considerata gemella di una seconda Oiseau lunaire; leggendo i due titoli e associando le proprietà lunari alla natura femminile e quelle solari alla natura maschile, le sculture non vogliono essere una rappresentazione dei due sessi ma una fusione dei due.
L'opera si trova alle Gallerie d'Italia - Napoli.
La scultura in marmo bianco di Carrara è un’opera di grandi dimensioni 163 x 240 x 147,5 cm. L’opera è una della tre versioni eseguite nelle officine della società Henraux di Querceta e riprende uno dei temi fondamentali dell’iconografia di Miró, l’uccello, personaggio dell’immaginario onirico e fantastico che prende però spunto dal reale. Nel secondo dopoguerra i personaggi dell’artista hanno una natura ibrida, combinando forme diverse e rendendo ogni figura un insieme di possibilità. L’opera va considerata gemella di una seconda Oiseau lunaire; leggendo i due titoli e associando le proprietà lunari alla natura femminile e quelle solari alla natura maschile, le sculture non vogliono essere una rappresentazione dei due sessi ma una fusione dei due.
L'opera si trova alle Gallerie d'Italia - Napoli.