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Manieristi indeterminati
Manieristi indeterminati
Questo splendido vaso chiamato cratere è un contenitore di grandi dimensioni utilizzato nell’antica Grecia durante i simposi - i banchetti a cui partecipavano solo uomini - per mescolare il vino con l’acqua. A livello stilistico si possono notare molte differenze tra i due lati dipinti, sia nel gusto che nella resa dei dettagli. Per questo motivo il decoro non può essere attribuito a un solo artista ma a un gruppo, denominato i Manieristi Indeterminati, in cui è difficile individuare l’identità di ogni singolo artista. Nel mondo degli antichi greci la cura della bellezza, rappresentata sul lato A del cratere, era molto importante poiché richiamava l’attenzione verso la propria persona. Sui vasi, le scene in cui le donne si occupano del proprio corpo sono molto frequenti. Le figure femminili rappresentate sul cratere sono probabilmente delle etère, termine che rimanda ad amiche e compagne, spesso straniere o schiave. Erano le uniche donne ammesse in eventi di socializzazione esclusivamente maschili. Nella società greca erano destinate a dare piacere all’uomo con il corpo e con le arti e, per tale motivo, godevano di maggiore libertà rispetto alle mogli. Le etère erano una delle risposte della società greca al bisogno di soddisfare sentimenti, affinità intellettive o necessità fisiche non possibile con il matrimonio, un puro accordo formale tra il padre e lo sposo. L’unico scopo importante era la procreazione di figli legittimi, che potessero ereditare e mantenere il patrimonio di famiglia.
L'opera si trova alle Gallerie d'Italia - Napoli.
Questo splendido vaso chiamato cratere è un contenitore di grandi dimensioni utilizzato nell’antica Grecia durante i simposi - i banchetti a cui partecipavano solo uomini - per mescolare il vino con l’acqua. A livello stilistico si possono notare molte differenze tra i due lati dipinti, sia nel gusto che nella resa dei dettagli. Per questo motivo il decoro non può essere attribuito a un solo artista ma a un gruppo, denominato i Manieristi Indeterminati, in cui è difficile individuare l’identità di ogni singolo artista. Nel mondo degli antichi greci la cura della bellezza, rappresentata sul lato A del cratere, era molto importante poiché richiamava l’attenzione verso la propria persona. Sui vasi, le scene in cui le donne si occupano del proprio corpo sono molto frequenti. Le figure femminili rappresentate sul cratere sono probabilmente delle etère, termine che rimanda ad amiche e compagne, spesso straniere o schiave. Erano le uniche donne ammesse in eventi di socializzazione esclusivamente maschili. Nella società greca erano destinate a dare piacere all’uomo con il corpo e con le arti e, per tale motivo, godevano di maggiore libertà rispetto alle mogli. Le etère erano una delle risposte della società greca al bisogno di soddisfare sentimenti, affinità intellettive o necessità fisiche non possibile con il matrimonio, un puro accordo formale tra il padre e lo sposo. L’unico scopo importante era la procreazione di figli legittimi, che potessero ereditare e mantenere il patrimonio di famiglia.
L'opera si trova alle Gallerie d'Italia - Napoli.