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Lucio Fontana
Lucio Fontana
Lucio Fontana
Lucio Fontana nasce a Rosario di Santa Fè in Argentina nel 1899. Trasferitosi a Milano con la famiglia, frequenta l’Accademia di Brera e entra in contatto con il gruppo di artisti gravitanti intorno alla Galleria del Milione dove, nel 1931, espone le sue prime sculture astratte. Membro del gruppo francese Abstraction-creation, nel 1935 aderisce al movimento degli Astrattisti Italiani firmando il manifesto della Prima mostra collettiva d’arte astratta italiana a Torino.Lucio Fontana
Lucio Fontana nasce a Rosario di Santa Fè in Argentina nel 1899. Trasferitosi a Milano con la famiglia, frequenta l’Accademia di Brera e entra in contatto con il gruppo di artisti gravitanti intorno alla Galleria del Milione dove, nel 1931, espone le sue prime sculture astratte. Membro del gruppo francese Abstraction-creation, nel 1935 aderisce al movimento degli Astrattisti Italiani firmando il manifesto della Prima mostra collettiva d’arte astratta italiana a Torino.
Tornato in Argentina insegna a Buenos Aires e nel 1946 stila il Manifesto Blanco, che segna l’inizio delle sue esperienze “spaziali”; l’anno seguente, a Milano, sottoscrive il primo manifesto dello spazialismo. Al 1952 appartengono i primi buchi e le tele dipinte con colore spesso misto a frammenti di vetro, mentre nel 1958 appaiono i tagli nella tela che l’artista sperimenta parallelamente anche in scultura con la serie Nature. Fontana morirà a Comabbio nel 1968.
Tornato in Argentina insegna a Buenos Aires e nel 1946 stila il Manifesto Blanco, che segna l’inizio delle sue esperienze “spaziali”; l’anno seguente, a Milano, sottoscrive il primo manifesto dello spazialismo. Al 1952 appartengono i primi buchi e le tele dipinte con colore spesso misto a frammenti di vetro, mentre nel 1958 appaiono i tagli nella tela che l’artista sperimenta parallelamente anche in scultura con la serie Nature. Fontana morirà a Comabbio nel 1968.
Intro
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La tela è un’opera quadrata di grandi dimensioni 150x150 cm. È una delle opere più note del ciclo di 22 dipinti di grande formato realizzati nel 1961 e dedicati alla città di Venezia. Lo spazio, centro di riflessione dell’artista, coincide in questa serie con i luoghi dell’artista stesso. Il cerchio argenteo può essere indicato come la trascrizione della luce lunare in un cielo notturno nella laguna, dove i frammenti di vetri colorati diventano narrazione dello scintillio dei colori e della tradizione artistica e artigianale veneziana. Il ciclo viene realizzato per una mostra a Palazzo Grassi a Venezia, e l’opera sarà presente anche nella prima esposizione americana dell’artista che si terrà a New York nella Marta Jackson Gallery nel 1961.
L'opera si trova alle Gallerie d'italia - Milano.
La tela è un’opera quadrata di grandi dimensioni 150x150 cm. È una delle opere più note del ciclo di 22 dipinti di grande formato realizzati nel 1961 e dedicati alla città di Venezia. Lo spazio, centro di riflessione dell’artista, coincide in questa serie con i luoghi dell’artista stesso. Il cerchio argenteo può essere indicato come la trascrizione della luce lunare in un cielo notturno nella laguna, dove i frammenti di vetri colorati diventano narrazione dello scintillio dei colori e della tradizione artistica e artigianale veneziana. Il ciclo viene realizzato per una mostra a Palazzo Grassi a Venezia, e l’opera sarà presente anche nella prima esposizione americana dell’artista che si terrà a New York nella Marta Jackson Gallery nel 1961.
L'opera si trova alle Gallerie d'italia - Milano.